“I tumori Pancreatici: sono possibili una prevenzione e una diagnosi tempestiva?”

21/01/2017 - Palazzo dell’Arengo - Rimini Centro

PRIMO CONGRESSO che ha visto insieme il mondo medico e quello delle associazioni: un'importante giornata formativa ed informativa, che ha rappresentato per noi una grande sfida dalla quale siamo usciti vincitori...

Si è infatti svolto il 21/01/2017 al Palazzo dell’Arengo, nel cuore della città di Rimini, il Congresso dal titolo:


“I tumori Pancreatici: sono possibili una prevenzione e una diagnosi tempestiva?
”.

Il Convegno ha visto la partecipazione di più di 200 operatori sanitari tra medici ed infermieri e di diversi pazienti e familiari.

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Evento voluto e creato dall’Associazione Oltre la Ricerca e dai professionisti dell' ASL della Vasta Romagna che si occupano della patologia del tumore del pancreas.

Sono stati molteplici gli stimoli ricevuti che ci hanno spinto a organizzare questo incontro. In primis l'obiettivo della Sensibilizzazione rispetto questa difficile tematica insieme alla necessità di rispondere a una incidenza della neoplasia in crescita che ha portato il tumore del pancreas ad essere la 3^ causa di morte per neoplasia negli USA nel 2016. A fronte di tutto ciò la diagnosi di tumore del pancreas rimane tardiva (la letteratura riferisce un 5%-10% di Pazienti con diagnosi di Ca del Pancreas che hanno i criteri di operabilità e ciò vuol dire che il 90-95% dei pazienti non può giovarsi di uno dei capisaldi della strategia di cura oncologica rappresentato dall'intervento chirurgico radicale).
L’obiettivo dichiarato e verosimilmente raggiunto (perlomeno nella Provincia Riminese) è stato quello di sdoganare il tumore del pancreas dai congressi di settore e simbolicamente portare in Piazza la problematica (la sede è stata appunto il Palazzo dell'Arengo, cuore della città di Rimini). I tempi sembrano maturi per farlo: si vedano infatti le diverse iniziative di sensibilizzazione avvenute durante la giornata mondiale del tumore pancreatico lo scorso novembre giunta alla terza edizione… (Parallelismo evidente con quanto è successo per il tumore della mammella negli anni 70/80).


Francesca Gabellini

Un ruolo fondamentale rivestono  le Associazioni/ Fondazioni che hanno il compito essenziale di essere ponte tra il Paziente, la società civile, le istituzioni politico/sociali, gli operatori sanitari che lavorano sul territorio e l’Ospedale.Oltre alle manifestazioni per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica, oltre agli eventi organizzati per la giornata mondiale occorre - in modo capillare in tutto il paese - portare a conoscenza dell’argomento sia la società civile sia gli operatori sanitari che in qualche modo possono impattare pazienti con precoce sintomatologia.

I rappresentanti delle Associazioni /Fondazioni presenti hanno espresso il loro giudizio sull’evento in corso oltre che dipingere per ognuno la propria diversa / speciale origine –storia-finalità.

Francesca Gabellini – Oltre la Ricerca

Piero Rivizzigno - www.tumorepancreas.com

Federica Valsecchi (in collegamento streaming da NYC ) – Fondazione Nadia Valsecchi

Fabrizio Miserocchi – Istituto Oncologico Romagnolo

Per quanto riguarda le relazioni, l’evento si è svolto utilizzando un metodo translazionale. Numerosi specialisti e professionisti sono intervenuti parlando della loro specifica attitudine professionale e/o di ricerca con l’intento comune di portare vantaggio alla prognosi dei Pazienti e con l'obiettivo comune  di arrivare ad impattare il 100 % dei Malati per dar loro il massimo delle cure contemplate oggi per questa malattia.

E’ tuttavia evidente rispetto all’approccio translazionale, che per arrivare ad impattare un numero sempre maggiore di pazienti, ad una politica di centralizzazione equilibrata e razionale debba essere affiancata una politica capillare di informazione e diagnosi tempestiva e di percorsi clinici chiari, efficaci, tempestivi.

Gli interventi – in modo particolare dei Medici di Medicina Generale – hanno reso l’evento partecipato e dibattuto.Una sensazione particolare ha caratterizzato l'evento... Si percepiva la vicinanza tra le associazioni di pazienti e le associazioni scientifiche, collaborazione già iniziata in passato e che certamente continuerà a crescere in futuro. È auspicabile che il format dell’incontro venga ripetuto poiché solo una conoscenza capillare sull’argomento porterà alla presa in carico tempestiva e alla cura dei Pazienti. Per incontrare il nord della Romagna è stato proposto un nuovo evento entro l’anno a Faenza (crocevia per Forlì e Faenza).

Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti, le autorità intervenute, i relatori, i moderatori e quanti hanno voluto dare alla manifestazione il proprio patrocinio:

COMUNE DI RIMINI, ORDINE DEI MEDICI DI RIMINI, IRST – MELDOLA, AISP (Associazione Italiana Studio Pancreas), SIC (Società Italiana di Chirurgia), IOR (Istituto Oncologico Romagnolo), FONDAZIONE NADIA VALSECCHI

Le relazioni

Il ruolo delle Associazioni

Relatori Francesca Gabellini, Piero Rivizzigno, Federica Valsecchi e Fabrizio Miserocchi

Altro elemento caratterizzante l’evento è stato il ruolo di un’associazione, Oltre la Ricerca, nell’organizzazione dell’evento e la partecipazione di altre Associazioni e Fondazioni  e pazienti:

Questo è un aspetto rilevante perché è una conferma del ruolo attivo negli ultimi due anni delle associazioni dei pazienti e delle Fondazioni nel finanziamento della ricerca, nella sensibilizzazione a livello istituzionale e nella diffusione di informazioni affidabili ai pazienti e ai loro familiari.

Il punto di vista dell'Epidemiologo: l'incidenza è in aumento?

Relatore Fabio Falcini, Direttore Registro Tumori della Romagna, IRST Meldola

Nel suo intervento il Dott. Falcini ha illustrato come il tumore del pancreas non sia tra i primi 5 tumori in Italia per incidenza o numerosità ma che purtroppo sia tra i primi 5 cinque tumori per mortalità. Questo dato è importante perché le politiche sanitarie nazionali vengono fatte tenendo in maggiore in maggiore considerazione il dato di incidenza di una patologia sulla popolazione, numero complessivo di pazienti,  semplicemente perché questo dato è legato direttamente alla spesa sanitaria. Nel contesto di una patologia complessa c’è un dato positivo: a fronte della crescita dell’incidenza del tumore del pancreas del 1.4% negli ultimi anni  la mortalità è cresciuta solo dello 0.1%. Questo dato può essere interpretato come risultato della riduzione del fumo, soprattutto negli uomini e degli stili di vita. Nota: i dati presentati sono relativi al 2011 perché si possano così valutare i dati di sopravvivenza a 5 anni; mancano quindi dati ufficiali di sopravvivenza che tengano conto  dell’impatto dei farmaci chemioterapici immessi nel mercato negli ultimi 5 anni.

Come e quando sospettare l'insorgenza della malattia?

Relatore Luigi Veneroni, U.O. Chirurgia Generale Ospedale Infermi Rimini

Nel suo intervento il Dott. Veneroni ha sottolineato  fondamentalmente 3 aspetti nella diagnosi tempestiva:

  1. la necessità di evidenziare i sintomi e i segnali precoci della malattia quando ci sono e secondo quanto riportato dal vissuto dei pazienti
  2. l’auspicio  che le diverse figure sanitarie “ alzino le antenne” rispetto a questi sintomi e portino avanti un’indagine di sospetto di malattia; particolare enfasi in tal contesto  ai medici di medicina generale e a tutte quelle figure sanitarie che, incontrando un paziente per un sintomo, possano sospettare una malattia pancreatica
  3. la creazione negli ospedali  di un ambulatorio multidisciplinare dedicato alle malattie pancreatiche ove i pazienti con sospetta diagnosi di patologia pancreatica  possano incontrare una squadra medica con sensibilità ed esperienza per arrivare in modo tempestivo ad una diagnosi

Il diabete e il rischio di insorgenza di Tumore del Pancreas

Relatore Paolo di Bartolo, Direttore UO di Diabetologia, Dipartimento Internistico di Ravenna

Nel suo intervento il Dott. di Bartolo ha parlato dell’importante tema della relazione relazione tra il diabete mellito e di tipo 2, e il tumore del pancreas. In particolare è stata ribadita la mancanza si marcatori affidabili per screening diffusi, l’incidenza leggermente maggiore, 1.7%, del tumore del pancreas in pazienti affetti da diabete mellito. Inoltre l’improvvisa comparsa del diabete in soggetti non giovani può essere valutato come potenziale sintomo di uno stadio iniziale del tumore del pancreas.

Quali neoplasie cistiche pancreatiche ci preoccupano?

Relatore Gabriele Capurso, Centro Malattie del Pancreas, Ospedale S. Andrea, Roma

Nel suo intervento il Dott. Capurso ha descritto come le cisti pancreatiche sono un riscontro occasionale molto comune quando ci si sottopone ad un esame radiologico anche per altri motivi. Circa 10% della popolazione ne è portatrice ed in genere non danno sintomi.  In particolare solo le cisti mucinose hanno un potenziale di trasformazione maligna, e non quelle sierose, ma sono solo poche quelle “pericolose” (meno del 5%).

In generale quindi sono pochi i casi nei quali bisogna davvero preoccuparsi. Bisogna preoccuparsi e optare per la necessità di chirurgia se la cisti si associa a segni significativi come la comparsa di ittero (colorito giallastro della cute), se all’interno della cisti “liquida” viene vista dagli esami una parte “solida”, se la cisti si associa una importante dilatazione del dotto pancreatico principale, dotto di Wirsung, o se un esame citologico o istologico eseguito tramite ecoendoscopia dovesse trovare cellule maligne.

La maggior parte delle cisti (circa 80%) richiede invece solo un controllo, in genere annuale e con Risonanza Magnetica con sequenze dette di “ColangioRisonanza”.

Lettura Magistrale: Genetica, Immunità e infiammazione

Relatori Kalliopi Andrikou, Oncologia Medica presso AUO Policlinico di Modena. Introduzione di Valentina Arcangeli, Diagnostica e terapia delle neoplasie a origine genetica

Nel suo intervento la Dott.ssa Andrikou ha affrontato alcuni dei temi che attirano grande attenzione nel campo della ricerca, anzi, della frontiera nella ricerca oncologica  e che spesso vengono riportati in maniera sensazionalistica sulla grande stampa ingenerando aspettative nei pazienti che poi non saranno soddisfatte nell’immediato futuro. Stiamo parlando di genetica e immunoterapia.

Nutrizione e Medicina Integrata

Relatore Franco Desiderio, Responsabile Struttura Semplice presso U.O. Oncologia, Rimini

Nel suo intervento il Dott. Desiderio ha introdotto gli aspetti legati alla nutrizione e alle medicine integrate, quali aiuti efficaci e pratici ai pazienti possono dare le cosiddette medicine alternative e una corretta nutrizione e assunzione di integratori alimentari.

La ricerca di un marker tumorale

Relatore Paola Ulivi, Responsabile di Settore Biomarcatori, IRST Meldola

Nel suo intervento Paola Ulivi ha descritto le caratteristiche generiche di un buon marcatore tumorale: non invasività, elevata sensibilità e specificità,  e basso costo. Dalla relazione è emerso chiaramente che l’unico marcatore disponibile per il tumore del pancreas, il Ca-19.9, non sia adeguato per uno screening preventivo della patologia e che possa essere valutato con molta attenzione come valutatore prognostico per i pazienti resecati.

I segni precoci della diagnostica per immagini - Relatore E. Cavagna e N. Grillo

Relatori Enrico Cavagna, Direttore Dipartimento Radiologia I, Rimini e Antonino Grillo Dirigente medico U.O. Gastroenterologia Rimini AUSL ROMAGNA.

Nel suo intervento il Dott. Cavagna ha descritto con esempi pratici i segnali radiologici precoci di malattia e di tecnologie radiologiche TAC avanzate. Sicuramente medici di base e pazienti in sala potuto toccare con mano alcuni segnali d’attenzione attraverso una lettura molto coinvolgente ed efficace di immagini radiologiche di alcuni casi. Durante questa presentazione sono stati anche illustrati i vantaggi  dell’utilizzo di tecniche di ecoendoscopica da parte del Dr. Antonino Grillo.

AISP Registro Tumore Pancreatico Familiare

Relatore Silvia Carrara, Direttore Programma EUS, Humanitas, Milano

Nel suo intervento Silvia Carrara ha illustrato le indagini e risultati dell’incidenza  del tumore pancreas per via genetica, fenomeno conosciuto come familiarità. Inoltre sono stati presentati i criteri suggeriti per uno screening di parenti di pazienti con tumore del pancreas. In particolare viene consigliato uno screening per via ecoendoscopica, EUS, o attraverso una risonanza magnetica, MR, ai soggetti:

  • aventi ≥ 3 consanguinei di primo, secondo o terzo grado affetti da cancro del pancreas, sulla stessa linea;
  • aventi due consanguinei affetti sulla stessa linea con almeno uno dei due di primo grado;
  • con mutazione nota dei geni BRCA2, BRCA1, p16 con almeno un consanguineo di primo o secondo grado con cancro del pancreas;
  • con diagnosi nota di pancreatite ereditaria.

Il percorso aziendale

Relatore Giorgio Ercolani, Direttore di Chirurgia e Terapie oncologiche avanzate, Ospedale Morgagni Pierantoni, Forlì

Nel suo intervento il Dott. Ercolani ha motivato il percorso del Paziente con tumore del pancreas all’interno dell’AUSL Romagna specificando le caratteristiche che un Centro deve avere per occuparsi di Chirurgia Pancreatica e dei volumi di Pazienti per anno che un centro deve avere in ordine a migliorare i risultati e direttamente la prognosi dei pazienti stessi.

Conclusioni - Relatori D. Tassinari e A. Zerbi

Relatori Alessandro Zerbi, Direttore Chirurgia del Pancreas, Humanitas, Milano – Presidente AISP, e Davide Tassinari, Alta Specializzazione presso U.O. Oncologia, Presidio Ospedaliero di Rimini

Nel loro intervento i Dott. Zerbi e Tassinari hanno fatto una breve sintesi della giornata con interessanti commenti da parte di Zerbi sulle specificità dell’evento:

  • non sponsorizzato dalle aziende farmaceutiche a differenza della prassi corrente
  • luogo di incontro, di comunicazione e cooperazione autentica tra associazioni pazienti, associazioni scientifiche e medici di base, premessa importante per un migliore risultato nella cura e nel supporto ai pazienti

Vale la pena notare che queste parole hanno trovato poi un riscontro concreto in una serie di incontri tra associazioni pazienti e associazioni scientifiche, alcuni già avvenuti e altri programmati, nelle settimane successive al convegno.

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